casa fai da te

FERRO


Lavorare il ferro ed altri metalli comporta una certa attrezzatura specifica, sia manuale che elettrificata. Il fai da te non può strutturarsi in modo da eseguire grossi lavori, ma può fare molto, sia come riparazione, sia come modifica e costruzione.
Tra gli attrezzi manuali più importanti: il martello da ferraiolo con penna acuta (in almeno due misure), il mazzuolo, cacciavite (in varie misure con punta diritta e a croce), una buona incudine, lime, pinze, tenaglie, chiavi a forchetta, chiavi a tubo, chiavi a brugola, pinza giratubi (pinza a pappagallo), seghetto da ferro, morsa da banco, tagliatubi a rotella, cesoie, roditrice, rivettatrice (con dotazione di rivetti).
Gli attrezzi elettrificati necessari sono non sono molti: trapano elettrico - avvitatore con una dotazione di punte per metalli, punte a corona, bit di avvitatura; smerigliatrice angolare (per tagliare il ferro, smerigliare, molare, levigare, sagomare) dotata di dischi da molatura e dischi da taglio; seghetto alternativo con lame per metallo; saldatrice elettrica e a gas.
La saldatrice elettrica per ferro, di tipo moderno è la versione a inverter molto più compatta e leggera dei tradizionali modelli a trasformatore.
Questo apparecchio è dotato della pinza di massa e della pinza portaelettrodi per eseguire le saldature tramite gli elettrodi rivestiti di materiale antiossidante (in modo che il bagno di saldatura non si ossidi).
Complementi necessari sono: la maschera per saldatura con vetro inattinico, la martellina che permette di asportare le scorie, e la spazzola di ferro.
Una versione più sofisticata è la saldatrice a filo in cui il metallo d'apporto è costituito da un filo continuo che fuoriesce da una particolare impugnatura e permette l'esecuzione di saldature molto precise.
Per unioni tra metalli diversi (rame, ottone, lamiera zincata, lamiera d'acciaio, ecc.) si utilizza il saldatore a stagno che può essere del tipo a pistola (istantaneo), a stilo (con termostato o senza), a mazzetta.
Per il suo utilizzo servono bacchette di stagno o filo di stagno con anima disossidante, pasta salda. Con questo attrezzo si effettuano le "brasature" in quanto è solo il metallo d'apporto a fondere e a realizzare l'unione. Sia la saldatrice per ferro che il saldatore a stagno hanno i loro equivalenti nella versione a gas. Il posto di saldatura a gas è composto di una o due bombole di gas (butano, acetilene, ossigeno e altri) che vengono miscelati in un apposito cannello di saldatura da cui fuoriesce un composto che, innescato dà origine ad un dardo ad alta temperatura in grado di fondere i metalli ed è anche in grado di tagliarli. Come per la saldatrice elettrica anche quella a gas realizza una "saldatura" in quanto a fondere non è solo il metallo d'apporto, ma anche i bordi dei pezzi da unire.
Anche il saldatore a stagno ha la versione a gas costituita da una bomboletta con cannello la cui fiamma riscalda la mazzetta di rame che esegue la saldatura. Le unioni tra metalli si possono anche realizzare senza saldatura collocando rivetti o ribattini oppure utilizzando colle bicomponenti (tipo ferro liquido). Per lavorazioni su metallo di maggiore entità servono la trancia, la forgia, la piegatrice, i curvatubi e le dime per curvare e sagomare.
II ferro (ed altri metalli) si acquistano sotto forma di lastre, lamiere, piattine, quadrelli, tubi, profilati quadri e rettangolari, barre filettate ed elementi prefiniti di vario tipo.

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